LE STORIE. Cinquant’anni fa Armstrong e Aldrin conquistavano la luna

lo storico evento e il primato dell’omega e il suo speedmaster

20 LUGLIO 2019 | by ENRICO AURILI

Condividi:

Le immagini dell’allunaggio rivivono nei ricordi di chi ha assistito all’epoca a quella storica missione, ma anche nei più giovani che le hanno viste molti anni dopo.
Era il 20 Luglio del 1969 quando l’equipaggio della missione Apollo 11, decollato quattro giorni prima dal Kennedy Space Center, si trova nell’orbita della luna sul modulo “Eagle”. A bordo i due astronauti Neil Armstrong e Buzz Aldrin sono intenti nella discesa verso la superficie lunare e alle 20:17:40 UTC, di un giorno che rimarrà negli annali, una delle sonde esterne del modulo accende all’interno della cabina la spia “Contact light“. È l’annuncio che si attendeva: l’Eagle è atterrato.

Sbarco sulla luna 1969

Immagine dal web

L‘allunaggio quanto la celebre frase pronunciata da Armstrong una volta sceso dal modulo lunare “That’s one small step for [a] man, one giant leap for mankind” sono ricordi che suscitano certamente emozione. Sentimento particolarmente percepito anche dagli appassionati e collezionisti di orologi perché quel 20 Luglio di cinquant’anni fa (il 21 Luglio in Italia), mentre l’astronauta Michael Collins li attendeva in orbita sul modulo di comando Columbia, Neil Armstrong, Buzz Aldrin e l’Omega Speedmaster ref. ST105.012 che quest’ultimo indossava al polso conquistava la luna per la prima volta.

Si potrebbe asserire a questo punto che la storia dello spazio non è fatta solo di “persone”, ma anche di orologi e che tutto abbia avuto inizio il 21 aprile del 1961 con la missione sovietica che portò Jurij Alekseevič Gagarin e il suo Sturmanskie da polso a bordo del Vostok 1. Da lì in poi, sia da parte degli equipaggi russi che di quelli americani, furono molteplici gli orologi che indossati dagli astronauti poterono freggiarsi di aver raggiunto il cosmo. Eppure lo Speedmaster è quello che grazie a quell’emblematica missione è entrato negli annali e nell’immaginifico collettivo.

Buzz Aldrin, Credits immagine Space Frontiers | Getty Images

Se Neil Armstrong fu il primo uomo a posare il piede sulla superficie lunare, il caso volle che a causa di un guasto al cronografo di bordo il comandante della missione Apollo 11 decise di lasciare il proprio Omega Speedmaster sulla navicella in sostituzione dello strumento difettoso, lasciando l’onore allo Speedmaster di Buzz Aldrin di essere il primo orologio a solcare la luna. Un evento di assoluto richiamo e importanza per il mondo del collezionismo che ancor più fa rimpiangere la misteriosa sparizione dell’Omega appartenuto ad Aldrin, fatto avvenuto nel 1971 durante il trasferimento dell’orologio allo Smithsonian National Air and Space Museum.
Per gli appassionati, può rincuorare in parte che l’esemplare appartenuto a Neil Armstrong sia giunto incolume nel 1973 al Museo Smithsonian di Washington DC dove ancora oggi è possibile ammirarlo.

Vista la scomparsa dell’orologio per molto tempo si è dibattutto se l’esemplare indossato da Buzz Aldrin fosse uno Speedmaster referenza 145.012 o 105.012. Come raccontato anche dal sito monochome-watches, oggi si ha la quasi totale certezza che entrambi gli astronauti avessero in dotazione due modelli Omega Speedmaster ref. ST105.012. Notizia rivelata dal Museo Omega a seguito delle ricerche effettuate in collaborazione di James H. Ragan, ex ingegnere del programma spaziale della NASA.

Screenshot sito Smithsonian Museum

Omega Speedmaster Professional ST105.012

La referenza ST105.012 fu prodotta a partire dal 1964, nel medesimo periodo in cui aveva termine la precedente 105.002 e anticipando di alcuni mesi la paralella serie 105.003. Nella serie di orologi Speedmaster la ref. 105.012 si caratterizza anche per essere la prima a fregiarsi del titolo “Professional” sul quadrante.
Se la ref. 105.003 fu quella che la NASA usò per i test e che successivamente Ed White indossò nel corso della sua passeggiata spaziale, la ref. 105.012 fu quella scelta per la missione Apollo.

Le peculiarità da tenere a mente di questa referenza sono:

Calibro: 321
Cassa: assimetrica e anse a lira
Fondello: logo Speedmaster con l’ippocampo centrale, doppia smussatura sul bordo
Quadrante: Swiss Made e T Swiss Made T
Lunetta: il punto diagonale al 70

Categoria.

2020-06-06T08:28:13+02:00
Go to Top